Partecipazione della CCIAA
I centri storici urbani hanno da sempre rappresentato, nella tradizione italiana, i luoghi di eccellenza per lo sviluppo delle attività commerciali. Fin dalle epoche più remote della nostra storia, il centro città o la piazza centrale del paese, sono stati i luoghi che, più di altri, hanno infatti costituito il punto ideale di confluenza per quanti intendessero avere la possibilità di visionare merci e di fare acquisti di ogni genere. Il progressivo aumento del numero dei centri commerciali in zone extraurbane che ha caratterizzato lo sviluppo del settore commercio in questi ultimi anni ha però, di fatto, contribuito ad affievolire questo aspetto caratteristico. Da qui anche il progressivo fenomeno di abbandono, da parte di molti operatori commerciali, delle zone storiche dei centri urbani, con conseguenti fenomeni di degrado che ne hanno seriamente compromesso, in alcuni casi, la vivibilità.
L'esigenza di rivitalizzare le aree urbane dei centri storici nonché quella di contribuire a tenere in vita e sostenere gli esercizi commerciali di vicinato, spesso sinonimo di tradizione e qualità, hanno indotto la Regione Lombardia a promuovere i D.U..C. (Distretti Urbani del Commercio) quale strumento per riqualificare, non solo da un punto di vista dell'animazione commerciale, ma anche dal punto di vista urbanistico-edilizio, le zone di maggiore pregio storico-culturale dei Comuni lombardi.
I D.U.C. nascono infatti proprio con l'intento di creare aree con caratteristiche omogenee, dove soggetti pubblici e privati si impegnano a svolgere interventi di gestione integrata (iniziative promozionali, eventi di animazione, interventi di natura urbanistica ed edilizia) nell'interesse comune dello sviluppo economico, sociale, culturale e di valorizzazione ambientale del contesto urbano e territoriale di riferimento.
“Fin dalle prime fasi di elaborazione progettuale, svolte anche nel corso di incontri fra Regione e Unioncamere Lombardia – commenta il Segretario Generale della Camera di Commercio di Brescia, Massimo Ziletti – è apparsa di tutta evidenza l'esigenza di dover intraprendere percorsi che mirassero a mantenere viva, e ad ulteriormente promuoverla, una realtà imprenditoriale di grande pregio e tradizione. Il mondo camerale ha quindi da subito contribuito, in maniera convinta, la nascita dei D.U.C. La Camera di Commercio di Brescia, in particolare, è immediatamente entrata nella compagine degli Enti locali promotori dell'iniziativa, sottoscrivendo lo specifico protocollo, del quale il Comune di Brescia si è fatto capofila, nell'intento di restituire al centro storico di Brescia la sua antica vocazione di centro commerciale all'aperto, dove il consumatore può fare acquisti abbinandovi il piacere di muoversi in una cornice di grande pregio artistico e architettonico”.
Anche la società a partecipazione camerale di maggioranza, Bresciatourism, svolge, peraltro, un importante ruolo nell'ambito delle attività previste dal D.U.C., soprattutto tramite la gestione dell'Info Point e realizzando attività promozionali in Italia ed all'estero.
“Altro aspetto di primaria importanza – continua Massimo Ziletti – è quello legato alla possibilità, prevista dalla Regione in capo ai soggetti promotori del D.U.C., di svolgere azioni a sostegno della competitività e l'innovazione delle imprese commerciali di cui si riconosce la funzione strategica anche in chiave di supporto alla coesione sociale e territoriale. La Camera di Commercio di Brescia, da questo punto di vista, sta mettendo a disposizione contributi, attraverso specifici bandi, per le imprese del settore che intendono avviare e sperimentare nuove modalità di svolgere attività commerciale, non solo attraverso il supporto delle moderne tecnologie, ma anche attraverso la possibilità di offrire nuovi servizi al consumatore. Tradizione e innovazione trovano quindi nel D.U.C. un punto di sintesi dal quale il settore commercio può trarre grande giovamento”.











